|
di Franco Giampiccoli - Piccola Collana Moderna
Premessa
di Massimo Barra
Sono molto lieto di presentare questa bella ed esaustiva biografia in italiano del fondatore della Croce rossa H. Dunant. Già con la mia presidenza della Cri avevo dato impulso agli studi storici sulla Croce rossa e non solo su quella italiana. io penso che in questi 150 anni e passa di storia si sono accumulati tanti valori e tanti personaggi che hanno onorato l’idea e ho trovato in Paolo Vanni il mio “mentore”, che ha svolto i primi studi seri, qui in italia, sulle origini della Croce rossa e proprio sul suo vero fondatore, H. Dunant. Tutt’ora so che il delegato nazionale e gli Uffici storici di Cri, da me voluti e sponsorizzati, stanno lavorando a diversi temi, comprese le Memorie di H. Dunant, le sue opere e quelle dei primi membri del Comitato internazionale.
ora questa biografia, che viene da un canale diverso, aggiunge un prezioso contributo sia ai contenuti storici sia a quelli divulgativi della tragica avventura del grande enrico. al di là di quanto già noto, questo testo è opera di grande interesse per la ricostruzione puntuale degli ambienti storici, dove si consumò la drammatica vita di H. Dunant, ma dove anche si realizzò la costruzione della grande istituzione. Bellissime le pagine poco note dei venti anni di miseria e miserie dopo il fallimento del 1867!
Sono riferibili a fonti per esperti delle Memorie, del potente e riabilitante Entstehungsgeschichte des Roten Kreuzes in un duro tedesco di r. Müller e agli scritti della Società Henry Dunant, spesso riservati solo ai membri della Società stessa. anche la parte rivalutativa e pacificatrice fra i “due rivali” Moynier e Dunant, voluta da ador, è commovente per più versi. insomma, un’opera vera di ricordi e di onori per la “nostra” grande istituzione, che gli italiani dovrebbero leggere.
in particolare mi auguro che il libro venga letto da tutti i volontari e i professionisti della Cri, per capire come
alcuni conflitti irrisolti dell’associazione vengano da lontano, essendo quasi consustanziali al Movimento.
Da un lato l’idea visionaria e folle di chi mette il suo cuore al di là dell’ostacolo, a volte senza riflettere; dall’altro gli uomini d’ordine, pur necessari alla sistematizzazione dell’impresa.
il conflitto Dunant-Moynier è tuttora presente nel popolo della Cri, a volte inconsapevole seguace delle diverse vedute dei due grandi predecessori.
in altri e più espliciti termini, l’azione idealistica e quella burocratica coesistono ancora dopo 150 anni tra i sostenitori della Croce rossa come associazione di volontariato e quelli che vi riconoscono prevalentemente un ente pubblico, tra attitudini di generosità da un lato e volontà burocratica dall’altro.
Che il mitico fondatore non sia mai diventato presidente del CiCr la dice lunga da che parte abbia suonato più spesso il pendolo della storia. ed è un vero peccato.
Massimo Barra
Vicepresidente della Croce rossa internazionale
Commissione permanente
Scarica in formato PDF il l'indice del libro
Scarica in formato Word il primo capitolo del libro |