Croce Rossa: prime prove |
Nel 1870 una terribile guerra fra Germania e Francia trascinò nuovamente l' Europa nel lutto . Qualche anno prima, a Solferino, il caldo soffocante aveva reso impossibile il combattimento, togliendo ai soldati spossati per la lotta le loro ultime forze. Questa volta é un freddo orribile, che si rende complice del triste destino della guerra. A fianco dei numerosi feriti, combattenti estenuati di fatica cadono sul terreno ghiacciato, e morirebbero per il freddo, se uomini silenziosi non li adagiassero su lettighe, non li coprissero con calde coperte e non li trasportassero, a mezzo di ambulanze, in ospedale, senza distinzione di nazionalità. All'opera non parteciparono soltanto francesi o tedeschi, ma società di soccorso svizzere, italiane, danesi hanno
mandato i propri uomini e i propri mezzi. Per la prima volta nella storia Non erano ancora trascorsi sei anni dalla Convenzione di Ginevra, e la Croce Rossa era divenuta, per migliaia di esseri umani, l'emblema della carità vera, non a parole ma con le azioni. Se molte persone, provate dal dolore, credevano ancora a qualcosa di buono su questa terra e trovavano la forza di vivere, lo dovevano alle Società di soccorso ed al Comitato Internazionale della Croce Rossa. Si può serenamente affermare che la guerra francotedesca del 1870 costituì il banco di prova dal quale la Croce Rossa uscì vittoriosa, imponendosi all'ammirazione dell'Europa e del mondo intero. Dopo state insufficienti, senza contare i soccorsi agli invalidi. Dove però la Croce Rossa poté dimostrare la sua ottima organizzazione e la solidarietà che lega strettamente l'una all'altra le Società costituitesi, sotto quel nome, presso tutti i popoli civili, fu nella guerra, che malgrado tutti gli sforzi della diplomazia europea, scoppiò il 14 novembre 1885 tra il Regno di Serbia e il Principato di Bulgaria. Appena cominciate le ostilità, non solo le due Croci Rosse degli Stati belligeranti entrarono in campagna, per venire in aiuto al proprio servizio medicomilitare, ma, da ogni paese d'Europa, specialmente dall'Austria Ungheria e dalla Russia, le Società consorelle facevano a gara per mandare soccorsi in denaro, in medicamenti e in personale sanitario. Anche il Comitato Internazionale di Ginevra non venne meno alla fiducia che tutte le Associazioni della Croce Rossa giustamente in lui ripongono, e fu instancabile nello spronare i vari Comitati affinché muovessero in soccorso dei belligeranti e nel trovare le vie più facili e sicure, perché gli oggetti di conforto, che loro si mandavano, giungessero a destinazione. A. Aulditore, il segno crociato del bene, C.R.I ., Roma, 1960. |
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