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Contenuto
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1- Corso di DIU - diritto internazionale umanitario
applicabile
ai conflitti armati. Parma 23.11.2002 Comunicatoci da Isidoro Palumbo
2- Federazione russa: il CICR fornisce assistenza
umanitaria agli ostaggi di Mosca
Comunicato stampa del CICR 02/60, 24 ottobre 2002
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera
3- Federazione russa: il personale del CICR evacua
otto bambini dal teatro di Mosca
Comunicato stampa del CICR 02/61, 25 ottobre 2002
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera
4- Croce Rossa Russa: un ruolo chiave di supporto
dopo l'assedio al teatro 28 ottobre
2002 di Ilmira Gafiatullina (Mosca)
Traduzione non ufficiale di Luigi Micco
5- Il CICR in Russia: Delegazione Regionale a Mosca
Tratto dal Rapporto d'attività
2001 del CICR
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera
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1- Corso di DIU
(Diritto Internazionale Umanitario applicabile ai conflitti armati.)
Parma 23.11.2002 Il Comitato Provinciale della Croce Rossa di Parma
comunica che il corso DIU si terrà presso l'albergo Star Hotel Du
Park (ex Bagnioni) in Viale Piacenza 12, Parma, Chi avesse bisogno
di alloggiare in albergo, lo Star Hotel assicura forti sconti a
coloro che faranno presente che sono lì per il Corso della Croce
Rossa. tel. 0521.292929 fax 0521.292828.
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2- Federazione russa:
il CICR fornisce assistenza umanitaria agli ostaggi di Mosca Comunicato
stampa del CICR 02/60, 24 ottobre 2002 Ginevra (CICR) - Due delegati
del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) sono entrati
oggi per un breve periodo nel teatro moscovita dove diverse centinaia
di persone sono tenute in ostaggio e hanno fornito loro dei soccorsi
medici. Hanno evacuato un cittadino britannico, anziano, che aveva
bisogno di cure. Sono stati liberati anche una donna e tre bambini.
Il CICR ha chiesto che tutte le donne e tutti i bambini siano rimessi
in libertà, ma fino ad oggi non ha ottenuto risposte. Esso esamina
attualmente la richiesta che è stata formulata affinché un medico
possa penetrare nel teatro. Questa azione di natura strettamente
umanitaria è stata intrapresa in seguito alle domande fatte dalle
autorità russe e da coloro che hanno preso gli ostaggi. La preoccupazione
più immediata del CICR riguarda la sanità e la sicurezza di centinaia
di ostaggi, Il CICR condanna energicamente la presa di ostaggi,
un atto rigorosamente vietato in qualsiasi circostanza.
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3- Federazione russa:
il personale del CICR evacua otto bambini dal teatro di Mosca Comunicato
stampa del CICR 02/61, 25 ottobre 2002 Ginevra (CICR) - Due delegati
del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) hanno evacuato
oggi otto bambini dal teatro moscovita dove diverse centinaia di
persone sono tenute in ostaggio. I delegati sono entrati due volte
nel teatro. La seconda erano accompagnati da un medico. Il CICR
continua a concentrare i suoi sforzi esclusivamente sugli aspetti
umanitari della crisi e resta particolarmente preoccupato per la
situazione degli ostaggi più vulnerabili, quali i malati, le persone
anziane, i bambini e le donne. Giovedì, l'istituzione ha consegnato
una prima fornitura di medicinali essenziali per gli ostaggi e ha
apportato il suo concorso per l' evacuazione di cinque persone.
Contrariamente a quanto lasciano supporre alcuni mass media, il
CICR non ha partecipato ad alcuna negoziazione tra coloro che hanno
preso gli ostaggi e le autorità russe. Tuttavia, se le due parti
lo chiederanno, egli potrà agire in qualità di intermediario neutro
in vista di rispondere ai bisogni umanitari immediati degli ostaggi.
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4- Croce Rossa Russa:
un ruolo chiave di supporto dopo l'assedio al teatro 28 ottobre
2002 di Ilmira Gafiatullina (Mosca) Il personale della Croce Rossa
Russa (RRC) sta continuando ad offrire supporto agli ex-ostaggi
ed ai loro parenti a seguito degli eventi traumatici dell'assedio
al teatro di Mosca. Il loro lavoro è stato funestato anche da una
tragedia personale, con la scoperta che uno dei 117 ostaggi uccisi
era un dipendente della RRC. I comunicati medici ufficiali affermano
che quasi 650 ex-ostaggi liberati sono ancora sotto cura dopo avere
inalato un gas che deve essere ancora identificato, pompato nell'edificio
dal personale di sicurezza: 150 sono in terapia intensiva e 45 in
condizioni critiche. Oltre 50 ribelli ceceni sono stati uccisi durante
l'irruzione nel teatro. Fra gli ostaggi morti - tutti morti a causa
del gas velenoso, tranne uno - c 'era un contabile della Croce Rossa
Russa, Svetlana Apsheva. Il suo corpo è stato già trasportato a
Nalchik, capitale della repubblica russa del Caucaso, Kabardino-Balkaria,
da dove sarà portato al suo villaggio natale per il funerale. Apsheva,
che aveva 38 anni e che lascia una figlia sedicenne, aveva assunto
l'incarico nell'aprile 2002. Nel frattempo, la RRC fornisce personale
e volontari che stanno lavorando negli ospedali di Mosca, offrendo
appoggio psicologico a coloro che sono stati coinvolti nell'assedio.
"Abbiamo ancora hanno un grande lavoro da compiere", dice Per Jensnaes,
capo delegazione della Federazione Internazionale a Mosca. Durante
il fine settimana, i parenti degli ex-ostaggi stanno sopraggiungendo
nel Centro di Crisi, allestito in una scuola vicino al teatro assediato,
nella speranza di trovare i propri cari. "L'ultima volta mi ha telefonato
alle cinque di venerdì mattina", dice Valentina Khramtsova, mentre
mostra una fotografia di suo marito, nella speranza che possa essere
utile alle autorità per identificare gli ex-ostaggi. "Non l'ho più
sentito da allora", dice. La speranza che sia scampato all'assalto
durerà finché il suo nome non apparirà nella lista nera dei morti
identificati. Il Centro di Crisi, dove il personale e i volontari
della Croce Rossa Russa sono stati immediatamente impiegati, è divenuto
per i parenti un ricovero e una cucina da campo, un luogo per ricevere
sostegno medico e psicologico. Il personale offre medicine alle
persone ammalate ed esauste, cibo ai soldati, alla polizia e alle
squadre di soccorso, ed appoggio psicologico agli afflitti. "La
squadra di psicologi, medici e volontari sono stati molto di conforto",
ha detto Jensnaes. "Nonostante la tensione e l'orrore che le persone
stavano sperimentando, ognuno è rimasto fiducioso. Hanno lavorato
per molte ore, stando con i parenti degli ostaggi e le persone coinvolte
nell'operazione", ha aggiunto. "La speranza mi tiene viva", ha detto
la nonna di Yevgenya, 19 anni, disperso, "e le persone qui. Molti
di loro mi hanno teso una mano di aiuto." Durante la crisi, delegati
e medici del CICR sono entrati nel teatro per offrire assistenza
medica agli ostaggi ed evacuare alcuni di loro. Per maggiori informazioni:
www.ifrc.org
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5- IL CICR IN RUSSIA
DELEGAZIONE REGIONALE A MOSCA
Tratto
dal Rapporto d'attività 2001 del CICR Nella Federazione russa il
CICR, presente dal 1992, agisce su due diversi livelli. Nel Caucaso
del nord fornisce assistenza alle popolazioni vulnerabili colpite
dai diversi scontri armati di questi ultimi anni, e particolarmente
dalle ostilità in corso in Cecenia, e visita le persone detenute
in questo contesto. Nella Comunità degli Stati Indipendenti (CSI),
il CICR porta avanti dei programmi a lungo termine che hanno lo
scopo di promuovere il diritto internazionale umanitario e di far
conoscere meglio il mandato e l'azione dell'istituzione alle autorità,
ai militari e alla società civile. Nel corso del primo semestre
2002 il CICR ha, tra le altre attività: · visitato 31 luoghi di
detenzione nel Caucaso del nord (13 in Cecenia) e registrato 444
persone detenute in relazione all'operazione di sicurezza in Cecenia;
· distribuito circa 900 messaggi di Croce Rossa scambiati tra famigliari
separati da un conflitto, e 83 messaggi tra i detenuti e le loro
famiglie; · fornito ogni mese assistenza, viveri e altri beni essenziali
a 175.000 persone sfollate e a 40.000 residenti vulnerabili nel
Caucaso del nord e in Cecenia; · consegnato 40.500 colli di indumenti
invernali usati che sono stati distribuiti agli sfollati attraverso
la Società della Croce Rossa russa nel corso del mese di aprile.
Il "Rapporto d'attività 2001" del CICR è consultabile sul sito Internet
dell 'istituzione all'indirizzo http://www.cicr.org
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